Proprio adesso, mentre scrivevo una email di lavoro, mi è venuto in mente (molto chiaramente anche se per poco tempo) una specie di ricordo, ma evidentemente di un qualcosa che non mi pare di aver ancora fatto.
Ovviamente inserendo i dovuti se e ma, mi è affiorata l'ipotesi che questi non siano ricordi analogamente vissuti in passato e riproposti successivamente da un azione analoga, ma che invece possano essere la ripetizione di situazioni che non abbiamo compiuto nel migliore dei modi.
A volte capita di fare dei sogni e nel momento che questo non finisce in un modo a noi congeniale, ne tentiamo la ripetizione, cambiandone alcune caratteristiche!
Bhè, interessante, ma ovviamente è solo un pensiero volante.
Un'altra ipotesi potrebbe essere la cognizione di causa:
se esiste un altra dimensone con un altro me (a me molto simile anche nella vita quotidiana) lui potrebbe aver compiuto quelle azioni, e siccome siamo in sintonia sub-cosciente, questo suo ricordo passato è a me or ora riaffiorato (ce metto pure la rima cosi non rompete er cazzo)! ;)
lunedì 25 ottobre 2010
martedì 12 ottobre 2010
Una buona occasione...
Questa che mi si presenta oggi e' una ottima occasione per testare il mio equilibrio (il 369).
Ho ricevuto una spiacevole notizia di lavoro, che mi ha sensibilmente destabilizzato, di cui intuisco la causa... le solite guerre intestine tra colleghi (guerre tra poveri).
Bene, non ho nessuna intenzione di colpevolizzarmi e nessuna intenzione di dare in escandescenza, accetto le cose per cosi come si presentano e, come e' giusto che sia, daro' lo stesso rispetto che davo in precendenza alle persone... nonostante i fatti (sperando un giorno anche costoro evolvano il loro stato da "attori" in "partecipanti").
Cosa mi aspetto?
Delle risposte positive nonostante quel che mi e' successo!
A dir la verita', il fatto di non dover viaggiare piu' cosi tanto era cio' che in parte avevo desiderato, per ritrovare la mia spiritualita' ed un equilibrio sostanziale, ma queste prove sono anche importanti per me, quindi tornare a viaggiare in buona sostanza mi serve.
Chi gira lecca, chi si ferma si secca... diceva il buona Carletto ;)
Ho ricevuto una spiacevole notizia di lavoro, che mi ha sensibilmente destabilizzato, di cui intuisco la causa... le solite guerre intestine tra colleghi (guerre tra poveri).
Bene, non ho nessuna intenzione di colpevolizzarmi e nessuna intenzione di dare in escandescenza, accetto le cose per cosi come si presentano e, come e' giusto che sia, daro' lo stesso rispetto che davo in precendenza alle persone... nonostante i fatti (sperando un giorno anche costoro evolvano il loro stato da "attori" in "partecipanti").
Cosa mi aspetto?
Delle risposte positive nonostante quel che mi e' successo!
A dir la verita', il fatto di non dover viaggiare piu' cosi tanto era cio' che in parte avevo desiderato, per ritrovare la mia spiritualita' ed un equilibrio sostanziale, ma queste prove sono anche importanti per me, quindi tornare a viaggiare in buona sostanza mi serve.
Chi gira lecca, chi si ferma si secca... diceva il buona Carletto ;)
giovedì 7 ottobre 2010
Ascolto da un'altra dimensione?
Questa la notizia che attendevo: "Assegnato allo scrittore peruviano di 74 anni, Mario Vargas Llosa, il Premio Nobel per la letteratura nel 2010"
In realta' la voce che avevo ascoltato (vedi post precedenti) parlavo di un altro scrittore, il cui nome era comunque inequovocabilmente di origine ispanica (come avevo scritto in anticipo di un mese circa almeno), ma il nome era diverso... quindi quello che era ilmio dubbio, se avessi ascoltato una voce proveniente da un altra dimensione o dal futuro sembra darmi una sola certezza, non era il futuro!
Certo che e' una bella coincidenza che io abbia ascoltato una notizia del genere in cui comunque si annunciava la vittoria di uno scrittore dal nome ispanico... e stando ancora alle notizie, lui non era dato assolutamente per favorito, insomma le attinenze con la mia percezione sono tante.
Ci sono abbastanza elementi per affermare che ci possa essere una dimensione parallela alla nostra che sporadicamente riusciamo in qualche modo ed in qualche maniera a percepire, ma ovviamente non v'e' certezza!
In realta' la voce che avevo ascoltato (vedi post precedenti) parlavo di un altro scrittore, il cui nome era comunque inequovocabilmente di origine ispanica (come avevo scritto in anticipo di un mese circa almeno), ma il nome era diverso... quindi quello che era ilmio dubbio, se avessi ascoltato una voce proveniente da un altra dimensione o dal futuro sembra darmi una sola certezza, non era il futuro!
Certo che e' una bella coincidenza che io abbia ascoltato una notizia del genere in cui comunque si annunciava la vittoria di uno scrittore dal nome ispanico... e stando ancora alle notizie, lui non era dato assolutamente per favorito, insomma le attinenze con la mia percezione sono tante.
Ci sono abbastanza elementi per affermare che ci possa essere una dimensione parallela alla nostra che sporadicamente riusciamo in qualche modo ed in qualche maniera a percepire, ma ovviamente non v'e' certezza!
lunedì 4 ottobre 2010
Sentirsi...
Credo oramai sempre più in modo certo, che l'unico modo di migliorare e' quello di sentirsi.
Ovvero di entrare in contatto con il proprio amore, andare verso la parte centrale di noi stessi, qella che in brasile, in un certo modo, elogiano cantandola "la tristezza".
O anche possiamo chiamarla, l'autocompassione.
Forse e' proprio questo che mi ha spinto ad "evolvermi" a percepire e crescere quindi spiritualmente,... quindi l'introspezione come chiave di volta.
Perche' meditare per un ora "non"lasciando questo mondo senza ottenere grossi risultati?
forse non e' abbandonando il mondo circostante che si ottengono risultati, ma cercando il proprio mondo interno.
Tutti i grandi maestri parlano della via dell'amore per raggiungere la nostra parte spirituale.
In realta' la parte spirituale e' dentro di noi, siamo noi che non la vediamo, ecco che trovandola otteniamo da lei l'apertura che ci dona quei famosi poteri... ed ovviamente, più li definiamo cosi, più non otteniamo nulla!
La stessa considerazione mi e' arrivata dal libro (il mio maestro invisibile o forse dalla mia parte intelligente ed invisibile o ... ?), nel momento che come di consuetudine aprivo il libro a caso ponendogli una domanda, la risposta in questione fu': "a volte ci procuriamo un danno da soli nella speranza di riavvicinarci a Dio".
L'amore, la compassione, la tristezza o comunque volete chiamarla, ci riavvicina a noi stessi, ci fa sentire vivi e assolutamente aperti (ditemi quanti di voi nei momenti di auto-compassione si sentivano aperti e più vivi) e quindi ci avvicina alla luce, alla consapevolezza, alla verita', al tutto, quello che appunto molti chiamano Dio.
Insomma, questa e' la strada migliore ma anche la più difficile, dato che siamo eternamente distratti dal lavoro, le bollette, le partite di calcio... la maleducazione-fisica e dietetica... la cultura mediatica etc...
insomma ecco che si torna al 369!
L'equilibrio e' ancora una volta fondamentale per noi e la nostra volonta' evolutiva!
Cosa era Rol se non una persona che aveva trovato un sommo equilibrio?
E non e' forse vero che, per lui stessa ammissione, da giovane si era trovato solo e si sentiva disperato? e' forse questo che lo ha spinto ad essere quello che era?
Ovvero di entrare in contatto con il proprio amore, andare verso la parte centrale di noi stessi, qella che in brasile, in un certo modo, elogiano cantandola "la tristezza".
O anche possiamo chiamarla, l'autocompassione.
Forse e' proprio questo che mi ha spinto ad "evolvermi" a percepire e crescere quindi spiritualmente,... quindi l'introspezione come chiave di volta.
Perche' meditare per un ora "non"lasciando questo mondo senza ottenere grossi risultati?
forse non e' abbandonando il mondo circostante che si ottengono risultati, ma cercando il proprio mondo interno.
Tutti i grandi maestri parlano della via dell'amore per raggiungere la nostra parte spirituale.
In realta' la parte spirituale e' dentro di noi, siamo noi che non la vediamo, ecco che trovandola otteniamo da lei l'apertura che ci dona quei famosi poteri... ed ovviamente, più li definiamo cosi, più non otteniamo nulla!
La stessa considerazione mi e' arrivata dal libro (il mio maestro invisibile o forse dalla mia parte intelligente ed invisibile o ... ?), nel momento che come di consuetudine aprivo il libro a caso ponendogli una domanda, la risposta in questione fu': "a volte ci procuriamo un danno da soli nella speranza di riavvicinarci a Dio".
L'amore, la compassione, la tristezza o comunque volete chiamarla, ci riavvicina a noi stessi, ci fa sentire vivi e assolutamente aperti (ditemi quanti di voi nei momenti di auto-compassione si sentivano aperti e più vivi) e quindi ci avvicina alla luce, alla consapevolezza, alla verita', al tutto, quello che appunto molti chiamano Dio.
Insomma, questa e' la strada migliore ma anche la più difficile, dato che siamo eternamente distratti dal lavoro, le bollette, le partite di calcio... la maleducazione-fisica e dietetica... la cultura mediatica etc...
insomma ecco che si torna al 369!
L'equilibrio e' ancora una volta fondamentale per noi e la nostra volonta' evolutiva!
Cosa era Rol se non una persona che aveva trovato un sommo equilibrio?
E non e' forse vero che, per lui stessa ammissione, da giovane si era trovato solo e si sentiva disperato? e' forse questo che lo ha spinto ad essere quello che era?
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